Categoria: 2019

Incentivi per la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione

Il Decreto FER1, che è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

Potranno partecipare ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri gli impianti:

– di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW;

– oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;

– oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

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In Europa l’eolico copre il 14% dei consumi finali lordi. L’Italia resta fanalino di coda

I Paesi che hanno fatto da traino sono la Danimarca che ha fornito la quota più alta di energia elettrica da fonte eolica lo scorso anno, con il 41%, seguita dall’Irlanda (28%), dal Portogallo (24%) e dalla Germania (21%)

L’energia eolica ha fornito il 14% di energia sui consumi totali in Europa nel 2018 secondo le statistiche di WindEurope, raggiungendo una potenza installata di 11.3 GW, di cui 8.6 onshore e 2.65 GW offshore.

L’eolico è in crescita in termini di copertura dei consumi rispetto al 2017, anno in cui era giunta al 12% in Europa. I Paesi che hanno fatto da traino sono la Danimarca che ha fornito la quota più alta di energia elettrica da fonte eolica lo scorso anno, con il 41%, seguita dall’Irlanda (28%), dal Portogallo (24%) e dalla Germania (21%). L’Europa ha oggi 189 GW di potenza eolica installata, di cui 171 GW onshore e 18 GW offshore.

In questo scenario dove si posiziona l’Italia? Nel 2018 secondo le stime dell’ANEV sono stati installati poco più di 450 MW, una quota irrisoria rispetto al potenziale eolico italiano.

L’Italia con il suo potenziale di oltre 17 GW al 2030 stenta oggi a raggiungere i 10 GW installati, gli operatori sono in attesa ormai da oltre un anno e mezzo delle aste per poter realizzare nuovi impianti e potenziare quelli esistenti e molte aziende chiudono con evidenti danni sull’occupazione. Il Piano Energia e Clima, cui l’Italia ha volontariamente aderito proponendo un target del 30% di energia (numero poco ambizioso) da FER sui consumi finali lordi al 2030, impone al Governo di adottare misure efficaci.